PROGETTO DI SEZIONE “ LA GRAFOMOTRICITA’”
SEZ.3 ANNI
L’avvio spontaneo al mondo grafico e il graduale processo di apprendimento della scrittura richiede il coinvolgimento di varie funzioni quali lo schema corporeo, la motricità fine e grosso motoria permettendo un armonioso sviluppo dello schema motorio di base fondamentale per acquisire e rafforzare la fiducia nelle proprie capacità
Il progetto nasce quindi con lo scopo di creare un primo approccio ai coordinamenti grafo motori legati alla sfera cognitiva dell’apprendimento, che coinvolge tutti i coordinamenti percettivo-motori e percettivo-sensoriali.FINALITA’
- Conquistare la competenza grafo-motorie di base
- Sviluppo delle capacità fino e grosso motorie
- Avvio alla propriocezione intesa come iniziare a sentire e controllare il movimento
OBIETTIVI:
- Avvio ad una corretta postura
- Avvio all’acquisizione di una corretta impugnatura
- Avvio alla ordinazione oculo –manuale
- Conquistare l’autonomia di un gesto controllato
- Sviluppo di gesti fluidi della mano
- Avvio all’apertura del braccio e distensione dello stesso
- Sviluppo degli schemi motori di base legati al gesto grafico
METODOLOGIA
Le attività grafomotorie fanno parte di un percorso motorio e quindi si associano ad attività motorie, prassiche e di organizzazione spazio temporale.
Il gioco è la metodologia operativa privilegiata all’interno di qualsiasi proposta di grafo motricità, rappresentando esso stesso, una delle esperienze più coinvolgenti e motivanti per il bambino.
E’ nel gioco che il bambino impara a conoscere sempre più se stesso, la,propria
personalità e a relazionarsi con l’altro,
E’ l’apprendimento progressivo di una padronanza del corpo attraverso il gioco corporeo, la tappa fondamentale che deve essere pienamente vissuta perchè il bambino possa superarla, e l’esplosione dei movimenti in estensione, che gli sono tipici, non sono altro che il piacere di muovere il proprio corpo, di proiettarlo nello spazio, in una libertà di gesti che non ha altro scopo se non il piacere stesso che procurano.
Vengono effettuate delle attività introdotte da personaggi fantastici , nel nostro caso l’elefante Helemr , con sperimentazione motoria prima per poi passare praticamente al gesto, che verrà riporato su grandi fogli bianchi precedentemente organizzati sui tavoli.
Le attività sono state strutturate prima con gesti spontanei e liberi, successivamente con gesti strutturati in spazi strutturati.
Inizialmente si effettuano attività solo con l’utilizzo delle mani e delle dita, successivamente si introducono pennarelli e cere.


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