Rispetto delle regole e consuetudini civili nel movimento automobilistico attorno alle nostre scuole e osservazioni generali sul medesimo
Come richiestomi dal Consiglio di Istituto nella riunione del 14 febbraio 2012, con la presente richiamo formalmente i Genitori che accompagnano con l’auto i propri figli, alunni del nostro istituto comprensivo, a scuola al mattino e dalla scuola a casa al termine delle lezioni, alle più elementari regole di rispetto delle leggi e delle consuetudini civili, parcheggiando con ordine negli spazi consentiti, lasciando libere le piste ciclabili laddove esistenti, rispettando le norme di movimento nell’accesso stradale agli spazi in questione, accettando le prescrizioni indicate dai volontari anziani che laddove presenti prestano altruisticamente la loro opera a beneficio di tutti.
Se lo scrivente, spinto dal Consiglio di Istituto, si vede costretto a fare questo richiamo è evidemente che lo fa perché la situazione nelle ore di arrivo e partenza degli alunni nelle nostre scuole è dal punto di visto del movimento automobilistico, a detta di tutti, veramente intollerabile e non degna della civiltà e cultura che ci deve invece contraddistinguere. Siccome sono fortemente convinto che in quanto sopra descritto non serva la chiamata di interventi sanzionatori di polizia municipale o similari, ma il senso di autoconsapevolezza morale di ciò che è giusto e oltretutto anche educativo con i propri figli, mi appello al senso di responsabilità, legalità, civismo e soprattutto civiltà dei Genitori dei nostri alunni, per chiedere loro espressamente, nella consapevolezza anche del ruolo educativo a lungo termine del loro comportamento nei confronti dei propri figli, il rispetto delle regole della strada e del parcheggio, sempre e soprattutto nei pressi delle nostre scuole, all’arrivo e alla partenza per e dalle attività scolastiche.
Colgo poi l’occasione per ricordare a tutti che un uso più appropriato e compatibile con l’ambiente e la propria salute fisica delle modalità di viaggio e movimento, e quindi un uso razionalmente ridotto dei mezzi individuali di trasporto a motore, sarebbe utilissimo a stessi e a tutti, da tutti i punti di vista, dando in ciò un segnale diverso alla consuetudine generale di arrivo a scuola e partenza dalla medesima messa in atto fino ad oggi senza pensare molto alle sue più ampie conseguenze e implicazioni, per l’ambiente, per la salute, per il benessere ecc.
Pur non essendo pertanto mio compito, né ambizione, fare “prediche”, ma ben sapendo che semmai in queste cose serve la personale semplice testimonianza pratica, mi permetto quindi a completamento di questa mia riflessione di consigliare laddove e fin dove possibile a Genitori e Alunni delle nostre scuole di venire alle lezioni e tornare a casa al loro termine a piedi, in bicicletta, o in altre salutari ed eco-compatibili modalità similari, riscoprendo in ciò il senso del tempo speso lentamente con coloro che si ama e dell’esercizio fisico fatto all’aria aperta con naturale quotidianità e non negli angusti e programmati spazi e orari delle palestre.
Il Dirigente Scolastico Prof. Marco Panti
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